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Pubblicato il: 01/07/2015   
BILANCIO DI PREVISIONE 2015 – 2017

APPROVATO IN GIUNTA LO SCHEMA DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2015 – 2017

 

 

Mi limito alle cose essenziali e agli aspetti finanziari.

Lo schema di Bilancio approvato dalla Giunta è un atto pubblico, consultabile da tutti. Magari non semplice da leggere, ma sarebbe scorretto anticipare troppo, trattandosi di una proposta che deve essere discussa e approvata in Consiglio comunale, dove ogni Assessore potrà esporre nel dettaglio tutte le misure previste e ogni Consigliere avanzare le proprie osservazioni. Maggiori dettagli li daremo dopo l’approvazione in Consiglio

 

Quali sono i punti essenziali di questo Bilancio ? Direi sostanzialmente due.

 

Il primo è  non aver aumentato la pressione fiscale nonostante l’ennesima riduzione di trasferimenti per € 700.000 e gli effetti di un’ulteriore riduzione della copertura delle spese a causa delle nuove  regole nazionali del Bilancio. E senza utilizzare un euro di risorse destinate agli investimenti.

Un obiettivo che inizialmente non era per nulla scontato !

 

Non è stato possibile ridurre la pressione fiscale, stante la situazione del nostro Comune e della finanza pubblica in generale, ma assicuro che non aumentarla è già stato un risultato rilevante!

 

Però un piccolo cenno di riduzione esiste: chi assegna a titolo gratuito a figli o genitori l’alloggio di sua proprietà, avrà ridotta del 50% l’aliquota Imu con un Isee inferiore a € 30.000 e non più € 15.000 come nel 2014.

Abbiamo per certi versi assimilato questa categoria ai proprietari che offrono in locazione i loro alloggi a canone ridotto rispetto a quello di mercato, traendone un’agevolazione (Canone Concordato).

 

Il secondo obiettivo raggiunto e non scontato è aver stanziato per investimenti, risorse nel triennio per circa € 9,5 milioni, avendo operato una puntuale ricognizione dei crediti/debiti ante 2015, riscontrando un avanzo di amministrazione certo e utilizzabile di circa 4,5 milioni e avendo ragionevoli aspettative di circa  4 milioni di oneri di urbanizzazione, sempre nel triennio

 

Si tratta dei primi frutti di un difficile e non “popolare” lavoro di risanamento finanziario di parte corrente e di creazione di un clima di credibilità e incoraggiamento verso i potenziali investitori.

 

Qualcuno potrebbe chiedere se rimarranno sulla carta o diventeranno cantieri !

 

In primo luogo sottolineo che non si tratta, come accadeva spesso nel passato, di investimenti coperti da entrate artificiosamente gonfiate. Si tratta invece di entrate in parte certe e in parte ragionevolmente previste, come è normale in un “previsionale”.

Non stanziare tali risorse per troppa prudenza sarebbe stato ingiustificato, sia perché Meda ha un gran fabbisogno arretrato di investimenti e sia perché, con risorse ragionevolmente disponibili, sarebbe sbagliato non dare, anche a livello locale, un contributo alla ripresa economica;

 

Quali ostacoli si possono trovare sulla strada della piena attuazione di tali investimenti ? Direi tre e tutti dipendenti dal problema della liquidità, in parte identici ai problemi che affrontano tutti gli altri Comuni in questa fase storica.

 

Il primo ostacolo dipende dal patto di stabilità che riduce la possibilità di pagamento e pertanto in molti casi un’opera con copertura finanziaria non può partire, perché pur essendoci disponibilità liquide, non potendo pagare gli stati di avanzamento lavori, si andrebbe incontro a contenziosi e si danneggerebbe l’operatore e il Comune per le penalità collegate.

 

Il secondo ostacolo è dato dal fatto che l’avanzo di amministrazione è un saldo  tra crediti (esigibili) e debiti (parimenti esigibili). Nessuno può garantire che il flusso monetario in entrata dei crediti si allinei alle necessità dei flussi monetari in uscita.

In tempi ordinari a questo problema si ovvia  con anticipazioni di cassa, ecc. Però i Comuni hanno forti limiti e penalità quando ricorrono ad anticipazioni di cassa.

 

Il terzo problema è più specifico di alcuni Comuni rispetto ad altri. Il nostro Comune, per affrontare le spese obbligatorie nei primi mesi di ogni anno, in attesa che entrino le prime rate dei tributi (in particolare Tasi e Imu), deve a fine anno avere in cassa circa € 3.500.000.

A questo problema si può ovviare, ma ci vuole qualche anno e qualche lungimiranza. Nei periodi migliori, dal punto di vista delle finanze comunali, si sarebbe dovuto creare un fondo cassa aggiuntivo sufficiente ad affrontare i primi mesi di ogni anno, in modo da utilizzare tutte le entrate liquide destinate agli investimenti per tale finalità. Un risparmio primario accumulato lentamente negli anni, come riserva per evitare costose anticipazioni o inopportuni utilizzi di risorse destinate ad investimenti, avrebbe risolto il problema, con irrilevanti sacrifici se accumulato in più anni!

Per questi obiettivi serve il passo della montagna e non del centometrista. E’ che non sempre la buona amministrazione produce nell’immediato più consenso e spesso queste strade si interrompono prima della  meta !

 

Questi sono gli ostacoli che possono rallentare (non eliminare) l’attuazione delle previsioni di investimenti, non è detto che ciò avvenga, ma non possiamo neppure dire che sia improbabile !

Si tratterebbe però di ritardi nei tempi di realizzazione e non certo di mancanza di ragionevole copertura finanziaria.

 

Un’ultima considerazione. In questi ultimi anni si è visto un continuo ridursi delle risorse e siamo arrivati ormai ad una pressione fiscale complessiva (nazionale, regionale e comunale)  molto alta. I Comuni sono ormai costretti a scegliere tra aumento delle aliquote o eliminazione/riduzione di servizi essenziali.

In più cambiano continuamente le norme, i tributi, i criteri, slittano le scadenze…insomma non si riesce più a fare una vera programmazione. Dirigenti e collaboratori devono muoversi in una marea di norme sempre in aumento e sempre più confuse, che richiedono nuove procedure, nuovi software….

Servirebbe un periodo lungo di stabilità e di certezze….mentre già nel 2016 si preannuncia il passaggio dalla Tasi/Tari/Imu alla Local Tax…speriamo sia l’ultima e magari buona innovazione !

 

 Meda, 01/07/2015                

 

ASSESSORE ALLA PROGRAMMAZIONE E BILANCIO

                              Furio Cecchetti

                                             


 

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