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Pubblicato il: 21/07/2015   
BILANCIO DI PREVISIONE 2015-2017 IN 10 PUNTI

BILANCIO DI PREVISIONE 2015-2017 IN 10 PUNTI ASSESSORE FURIO CECCHETTI

 I due assi portanti delle nostre politiche di bilancio: 

1. Conseguire il pareggio di parte corrente (risorse destinate alla riproduzione dei servizi ordinari) trovando il migliore equilibrio tra pressione fiscale, mantenimento dei servizi essenziali e opportuni, ottimizzando la spesa e non utilizzando fondi destinati agli investimenti per spese correnti, salvo imprevedibili eccezioni; 

2. Creare fiducia nei potenziali investitori, perché oggi le alternative alla mobilitazione dei capitali privati sono rare o di scarsa entità, cercando di regolare tale processo in modo da costruire progressivamente una città ordinata e gradevole.

E’ finito il tempo della politica furba, che punta al consenso immediato: se vogliamo rispondere ai problemi veri e non a quelli di comodo, serve rischiare anche l’impopolarità e avere maggiore fiducia nell’intelligenza degli elettori.

 IL BILANCIO IN 10 PUNTI

 1. Pressione fiscale invariata nonostante l’ennesima riduzione di trasferimenti per € 700.000 e gli effetti di ulteriore riduzione della copertura della spesa a causa delle nuove  regole nazionali del Bilancio per € 156.000, senza tagliare i servizi. Sulla stampa locale di altri Comuni, in molti casi si ironizza sul fatto che l’aumento è impossibile essendo le aliquote al massimo: per quanto riguarda Meda, operando sui limiti Isee, sulle detrazioni e sull’addizionale Irpef, di spazi per aumentare la pressione fiscale ne esistevano molti e consistenti. Poi la pressione fiscale deve essere confrontata con i servizi: tagliare i servizi è l’altra faccia dell’aumento della pressione fiscale ! La nostra scelta è stata non aumentare la pressione fiscale e non diminuire i servizi.

2. Un primo cenno di riduzione esiste: chi assegna a titolo gratuito a figli o genitori l’alloggio di sua proprietà, avrà ridotta del 50% l’aliquota Imu con un Isee inferiore a € 30.000 e non più € 15.000 come nel 2014.

Abbiamo per certi versi assimilato questa categoria ai proprietari che offrono in locazione i loro alloggi a canone ridotto rispetto a quello di mercato (Canone Concordato); 

3. Anche un secondo cenno di riduzione: una leggera riduzione della Tari, non dovuta a cambiamenti nei criteri di applicazione, ma dovuta ad un incremento complessivo delle superfici servite e dunque ad un calo della tariffa al mq, essendo rimasto sostanzialmente invariato il costo complessivo del servizio. 

4. Riduzione delle spese correnti, rispetto allo stanziamento assestato del 2014 di € 261.522,45, cioè più del risparmio in quota interessi derivante dalla rinegoziazione dei mutui, che per il 2015 è stato solo di € 17.000; 

5. Investimenti nel triennio per circa 9,5 milioni, avendo operato una puntuale ricognizione dei crediti/debiti ante 2015, riscontrando un avanzo di amministrazione certo e utilizzabile di circa 4,5 milioni e avendo ragionevoli aspettative di circa  4 milioni di Oneri di urbanizzazione, sempre nel triennio, mentre un milione è l’entrata ordinaria;

6. Dove sono concentrati questi investimenti ? Per la gran parte nella riqualificazione degli edifici pubblici (Palestre, Scuole, Edifici a largo accesso pubblico), nella viabilità e in alcuni interventi innovativi (Nuovo Parco, Alloggi per residenza temporanea, ecc); 

7. Si prevedono risorse provenienti da Oneri di Urbanizzazione a loro volta prodotti da interventi di investitori privati, che riqualificano interi comparti in degrado della nostra città; 

8. Non si tratta di risorse artificiosamente gonfiate, ma di ragionevoli e fondate previsioni, che possono rallentare nella realizzazione, ma non sparire, a causa: a) del patto di stabilità; b) di un flusso delle entrate non allineate alle esigenze di pagamento; c) della necessità di avere un fondo cassa per i pagamenti obbligatori, in attesa delle entrate dei tributi dell’anno successivo; 

9. Noi contiamo molto sul robusto tessuto economico di Meda: dai dati Istat relativi alla Provincia di Monza e Brianza, il nostro Comune risulta primo per densità di imprese (ogni 10 abitanti c’è un’impresa – rispetto all’ultimo Comune della PV di MB, Roncello, che ne ha una ogni 20 abitanti).

E’ sesto in termini %, per numero di imprese sul totale delle imprese provinciali, pur essendo 11esimo in termine di popolazione.

Da sottolineare infine che siamo secondi nella Provincia per quanto riguarda le aziende manufatturiere. E la manifattura rappresenta l’ossatura dell’economia reale e lo stesso FMI sta rivalutando, dopo gli ultimi effetti della pirotecnica economia finanziaria;

Con un tale tessuto economico, la speranza di uscire prima o poi da una situazione critica ha un solido fondamento. E dato che oggi la competizione è non solo delle singole aziende, ma dei territori, conseguire non solo l’eccellenza dei propri prodotti, ma anche contribuire all’eccellenza dei territori ove si è insediati, può esser visto come obiettivo più lungimirante dalle stesse aziende. Senza investitori i Comuni oggi possono fare ben poco: la sfida sta nel trovare quel difficile punto di equilibrio, che produce il massimo beneficio pubblico senza produrre la fuga dell’investitore !!   

10. Con questo Bilancio e con un po’ di fortuna, inizia una fase di possibili e rilevanti innovazioni per Meda: se ogni settore si arroccherà nella difesa del suo “particulare”, si potrà solo rendere più difficile un processo inevitabile, se invece ci impegneremo tutti per quei minimi adattamenti al mutare del contesto, la stragrande maggioranza (cittadini e aziende) ne avrà benefici.

E’ comprensibile volere un mercato apertissimo quando, essendone fuori, si vuole entrarci e invece volerlo barricato appena ci si è insediati, ma sono due orientamenti incompatibili tra loro: per non congelare l’intera realtà a proprio comodo, è indispensabile trovare il migliore equilibrio tra queste due esigenze, in particolare in questa fase storica in cui innovazione e ripresa sono inscindibili.

Prosegue dunque l’obiettivo di costruire una città che possa rappresentare per i residenti un luogo di gradevole riposo, di fitta e piacevole vita sociale e di attività non più complicata del necessario, per coloro che oltre ad abitarci vi lavorano, nonché di aiuto a chi si trova in continuata o temporanea difficoltà.

Meda, 21 luglio 2015                  ASSESSORE ALLA PROGRAMMAZIONE E BILANCIO

                                                                Furio Cecchetti


 

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