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Pubblicato il: 18/12/2015   
COMUNICATO RELAZIONE DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (D.U.P.)

COMUNICATO RELAZIONE DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (D.U.P.) ASSESSORE FURIO CECCHETTI

CONSIGLIO COMUNALE DEL 17 DICEMBRE 2015

DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (D.U.P.)

RELAZIONE INTRODUTTIVA – ASSESSORE FURIO CECCHETTI

 

Buonasera a tutti,

questa sera, anche se non siamo ancora all’approvazione del Bilancio di Previsione dell’anno successivo, nei tempi fisiologici previsti dalla normativa, ci siamo molto vicini.

Altri Comuni, con diversa interpretazione della normativa, che in effetti si presta a una interpretazione stretta o larga, hanno approvato il DUP solo in Giunta, per presentarlo in Consiglio al momento dell’approvazione del Bilancio. Noi abbiamo preferito l’interpretazione più larga.

Si tratta di un nuovo strumento di programmazione e pertanto è inevitabile una fase iniziale di sperimentazione e affinamento.

Quando questo strumento di programmazione potrà essere presentato nei tempi previsti (31 luglio) e avendo cognizione dei dati necessari che devono essere forniti dal Governo e dal Parlamento, potrà svolgere pienamente la funzione che gli è stata attribuita, cioè di cornice entro la quale tutti gli altri strumenti trovano coerente collocazione.

Oggi rimane in parte un adempimento formale, che noi ci siamo sforzati di rendere il più possibile coerente con lo spirito della norma.

Come sapete è un documento che ha il suo punto di partenza nella legge n. 42/2009 (quella sul cosiddetto Federalismo Fiscale):

Le principali novità introdotte dalla riforma e che andranno a regime progressivamente, riguardano l’adozione:

 

1.      di regole contabili uniformi;

2.      di un comune piano dei conti integrato;

3.      di comuni schemi di bilancio articolati in missioni e programmi;

4.      di un sistema di contabilità economico-patrimoniale da affiancare alla contabilità finanziaria;

5.      di uno schema comune di bilancio consolidato con le proprie aziende, società ed altri organismi controllati.

 

Se, come ci proponiamo, riusciremo a portare in Consiglio la proposta di Bilancio 2016 – 2018 entro la fine di febbraio (oggi data inderogabile, ma come usualmente accade, è facile prevedere ulteriori proroghe), il DUP che discutiamo questa sera, dovrà essere necessariamente aggiornato con gli elementi definitivi derivanti dall’approvazione della legge di stabilità 2016, il cui testo ufficiale non è ancora disponibile per le parti finanziarie, mentre le parti regolamentari, probabilmente saranno approvate nel 2016.

La parte che più interessa alla cittadinanza, relativa agli investimenti, prefigura infatti il Bilancio che presenteremo, sempre salvo imprevisti, a febbraio.

Non sono contemplate tutte le risorse, in quanto come sapete l’avanzo di amministrazione può essere utilizzato solo a rendiconto del 2015 approvato. Un elemento che in questi anni non è emerso con evidenza per due motivi: la determinazione dell’avanzo effettivamente utilizzabile l’abbiamo verificato noi con l’accertamento straordinario dei residui, inoltre in questi anni i termini per l’approvazione dei Bilanci di Previsione, sono stati sempre prorogati in date successive all’approvazione del rendiconto, pertanto ad avanzo utilizzabile.

Ma se voi avete letto il documento, potete farvi certamente un’idea di quali interventi non presenti, saranno eventualmente finanziati con l’avanzo.

Qui dovrei aprire una parentesi molto tecnica sui meccanismi previsti dalle norme sul bilancio armonizzato e su quello che si conosce della legge di stabilità 2016: mercoledì ho partecipato ad un seminario dell’Anci sulla legge di stabilità e gli stessi esperti non si sono esposti più di tanto, non avendo a disposizione la norma nella versione che uscirà sulla Gazzetta Ufficiale: su tre aspetti che ho sollevato, per me rilevanti, ho avuto risposte accettabili, anche se  accompagnate da prudenziali “sembra”. Per quanto riguarda la Tasi dovremmo ricevere esattamente quanto accertato nel 2015, pertanto per noi un dato positivo, mentre per quelle amministrazioni che avevano intenzione di aumentarla progressivamente nel triennio, tale intenzione verrà impedita; per quanto riguarda l’uso dell’avanzo di amministrazione, sarà possibile, ma probabilmente in quota parte ogni anno; infine ancora un “sembra” sull’abbattimento dell’IMU per i canoni concordati., che la norma non è chiaro se obbliga ad un 25% fisso, oppure lo considera un minimo. Noi come sapete abbiamo promosso un accordo con le parti, che prevede una riduzione dal 10,6 x 1000 al 4 x 1000, cioè ben oltre il 25%. Vedremo il testo definitivo.

Certo è che la fase di crisi economica che abbiamo attraversato, ha comportato un significativo arretramento sull’indirizzo federalista e un ritorno a forme di centralismo nazionale e regionale, che non potrà essere facilmente recuperato.

Vengo al documento. Possiamo dividere il documento in tre parti (suggerisco una possibile lettura tra le altre):

1.                        Fino a pagina 47 ripercorre le linee programmatiche di mandato in forma discorsiva, espone i dati di contesto sovra comunali e descrive le risorse e le caratteristiche della nostra realtà territoriale e istituzionale, contemplando anche gli investimenti del triennio;

2.                         da pagina 48 a pagina 73, credo la parte più faticosa per gli uffici, viene data una sistemazione schematica agli obiettivi strategici di mandato, per poi individuare quali missioni previste dal d.lgs n. 118/2011 sono coinvolte in questi obiettivi, quali assessorati e target coinvolti,  quale arco temporale e quali risultati misurabili si vogliono ottenere;

3.                        Infine dalla pagina 74 alla fine, per ogni missione si individua il programma e i singoli obiettivi operativi, con corrispondente indicatore. 

Entrando nel merito dei macro numeri del DUP, si rileva che l’importo complessivo delle spese correnti accertate con i Rendiconti degli anni 2012 – 2013 - 2014 sono in riduzione (maggiore di quanto dicano i numeri, in quanto alcune spese, non per nostra responsabilità, sono straordinarie, come la rata per la MedaServizi, per il giudizio che ci ha visto soccombenti per la Zoca di Pirutit, per alcune spese legali, ecc.).

Per quanto riguarda gli investimenti, l’importo complessivo nel triennio, non si differenzia molto dall’importo approvato a novembre con l’assestamento per il triennio 2015 - 2017, precisamente € 6.753.000 ed è coperto dalle sole previsioni al netto dell’avanzo.

Posso concludere la mia relazione, che anche per tale aspetto succinto, indica un cambio di fase: l’assessore al Bilancio è molto importante e occupa molto spazio quando il Bilancio presenta molte criticità….e quando ci siamo insediati ne presentava più che a sufficienza !

In periodi normali….e noi ci stiamo approssimando a tali periodi, salvo imprevisti e ancora con qualche affanno…dicevo in periodo normali, ci si può limitare ad un coordinamento più elastico, tanto per evitare ricadute nella criticità, ma se le risorse arrivano con una fisiologica regolarità, giustamente, cala l’attenzione sul lato delle entrate ed  aumenta l’attenzione sul lato della spesa.

E’ ovvio che questo documento può svolgere pienamente il suo ruolo, se discusso ad inizio mandato, ma anche se la normativa che lo prevede è entrata in vigore a legislatura avanzata, rimane rilevante la sua funzione per il resto della legislatura e direi come documento sul quale il Sindaco misura il suo contratto con gli elettori.

Pertanto passo volentieri la parola al Sindaco, che uscendo progressivamente da una inevitabile astinenza da risorse, può finalmente esporre i suoi programmi, con più certezza della loro copertura finanziaria.

Vorrei però in chiusura rammentare a tutti, che anche con una legislatura scontata di 7 mesi e con risorse ridotte, si può fare molto per la propria comunità e noi, pur in queste ristrettezze (i grafici sull’andamento delle entrate per oneri di urbanizzazione, che abbiamo presentato ad ogni tornata di bilancio, tutti in picchiata, non dovrebbero lasciare dubbi), siamo riusciti, nel triennio 2012 – 2014 (dati da Rendiconto), ad impegnare € 4.492.258 per investimenti. Quando faremo il rendiconto di fine mandato, credo emergerà analiticamente questo risultato complessivo, che non era per nulla scontato, date le condizioni di partenza e non solo di partenza !

Ho terminato

Grazie

17/12/2015                                ASSESSORE ALLA PROGRAMMAZIONE E BILANCIO

                                                                        Furio Cecchetti

 


 

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