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Pubblicato il: 10/06/2016   
CONSIGLIO COMUNALE DEL 9 GIUGNO 2016 - RENDICONTO 2015

CONSIGLIO COMUNALE DEL 9 GIUGNO 2016 - RENDICONTO 2015. RELAZIONE INTRODUTTIVA :ASSESSORE FURIO CECCHETTI

CONSIGLIO COMUNALE DEL 9 GIUGNO 2016 - RENDICONTO 2015

RELAZIONE INTRODUTTIVA – ASSESSORE FURIO CECCHETTI

 

Buonasera a tutti,

questa sera sarò molto più stringato sui contenuti del Rendiconto, in quanto in occasione della discussione sul Bilancio di Previsione 2016/2018, tutta la Giunta ha svolto relazioni che comprendevano anche una sorta di rendiconto del passato.

Ne sottolineo pertanto solo alcuni dati essenziali e poi passo ad alcune risposte su questioni sollevate in passate sedute di Consiglio (e in parte riprese sui vari media), non estranee alla natura del Rendiconto e per le quali questa sede mi pare l’occasione più adeguata, anche se tardiva, visto che repliche in tempo reale ci sono precluse.

I numeri del Rendiconto 2015 

Gli aspetti essenziali del Rendiconto confermano quanto avevo esposto in merito alla pressione fiscale e al contenimento della spesa corrente in occasione della presentazione del Bilancio di Previsione 2016.

Farò sempre riferimento all’anno precedente (Rendiconto 2014) e all’ultimo anno prima del nostro insediamento (Rendiconto 2011):

1. Rispetto al 2014 le entrate correnti sono diminuite di € 864.000; la quota più rilevante (€ 750.000) è dovuta alla riduzione di trasferimenti dallo Stato, mentre rispetto al 2011 sono aumentate di € 490.000, ovvero del 3,23% - circa € 20/anno ad abitante. In questo aumento di 5 centesimi al giorno, ci sono tutte e tre i titoli delle entrate correnti, pertanto sia imposte e tasse e sia i servizi tipo mensa scolastica. Rispetto sempre al 2011, l’incremento delle imposte (Imu, Tasi, Irpef, ecc.) è di € 1.643.602, mentre la riduzione dei trasferimenti dello Stato è di € 1.642.878. Questi numeri dimostrano in modo inequivocabile che abbiamo dovuto aumentare la pressione fiscale per mantenere invariate le entrate ed evitare di eliminare servizi essenziali, in particolare per la parte più debole dei nostri concittadini;

2. Rispetto al 2014 le spese correnti si sono ridotte di € 810.000 e rispetto al 2011 di € 1.675.000.  Naturalmente rispetto al 2011 non vi sono solo risparmi dovuti a eliminazione di sprechi e razionalizzazione della spesa, ma anche al contenimento di erogazioni, considerata la situazione delle finanze locali al momento del nostro insediamento, contenimento che si può considerare come inevitabile scelta di priorità. Vorrei sottolineare che tale riduzione nelle erogazioni non ha toccato i servizi essenziali, che anzi si sono ampliati e sono migliorati (si pensi al Fondo Meda Città Solidale).

3. Se osservate l’andamento sia delle entrate correnti che delle spese correnti nell’ultimo triennio, si riscontra un importo medio delle entrate pari ad € 15.904.352, mentre le spese correnti sono mediamente di 13.860.263 €, pertanto con un avanzo primario medio di € 2.044.089. Per fortuna noi non abbiamo un debito pesante come a livello nazionale, anche perché l’abbiamo ridotto in misura significativa, pertanto il nostro avanzo primario copre la quota capitale dei mutui (media del triennio 1.200.000 €) e consente un margine di liquidità sufficiente per evitare costose anticipazioni di cassa e per far fronte alle esigenze di pagamento degli investimenti, anche quando le riscossioni dei crediti non sono perfettamente allineate alle esigenze di spesa;

4. Per quanto riguarda gli investimenti, gli impegni assunti ammontano ad € 2.119.172,71 dello stanziamento assestato, pari al 52%. Però dobbiamo tener conto che il Bilancio armonizzato ha introdotto il FPV (Fondo Pluriennale Vincolato), il cui importo viene considerato parte effettiva degli investimenti dell’anno, anche se non pervengono all’impegno contabile (esempio la P.za Municipio, un investimento di € 570.000 circa, di cui è partita la gara nel 2015, ma l’impegno effettuato nel 2016). Se dunque stralciamo dallo stanziato il FPV, l’impegnato sullo stanziamento assestato diventa il 70%, del tutto fisiologico per la parte investimenti;

5. Se vediamo le % dell’impegnato per categoria, possiamo riscontrare che il 57,63% è destinato alle scuole e il 19,60% al patrimonio comunale, pertanto ben il 77,24% a finalità che presumo sia difficile non considerare prioritarie. 

6. L’avanzo di amministrazione  riscontrato è di € 6.709.413,63 di cui 1.645.170,16 € obbligatoriamente accantonati per costituire il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE); € 1.188.477,42 vincolati a specifiche finalità; € 1.440.448,17 disponibili liberamente, tranne in caso esistano disavanzi da coprire o altre situazioni critiche di varia natura; 2.435.317,88 € destinati propriamente agli investimenti. Ma come indicato sopra, le norme che hanno sostituito il patto di stabilità precedente, producono un limite di utilizzo, per Meda, di € 1.300.000.

Collegio dei Revisori

Il nuovo collegio dei revisori, nella parte finale della relazione, ha introdotto considerazioni e proposte. Sottolineo che vi è la piena condivisione delle stesse. Giustamente la funzione dei revisori è quella di stimolare gli enti ad aderire nel massimo grado allo spirito e alla lettera della normativa relativa alla programmazione e gestione delle risorse, dunque loro, in particolare a inizio insediamento, non avrebbero potuto astenersi da tali richiami e noi non possiamo che condividere. Però compito del politico è valutare il migliore risultato ottenibile con le risorse (finanziarie, umane e tecnologiche) di volta in volta esistenti e spesso ereditate. Una perfetta divisione di responsabilità tra chi ha il compito di indicare il massimo traguardo e chi ha la responsabilità di perseguire il massimo avvicinamento possibile ad esso.

Considerato che i revisori sono organi al servizio del Consiglio, ritengo opportuno prendere in considerazione le sei proposte avanzate a fine relazione e non sorvolare, anche se si tratta di proposte che non hanno inficiato il loro voto favorevole al rendiconto.

A. L’invito a effettuare una costante ricognizioni sull’opportunità di mantenimento delle società partecipate, richiamando le norme non ancora vigenti, ma in avanzata fase istruttoria, è più che giusta. Noi abbiamo il vantaggio di avere quote di capitale sociale di Partecipate non in perdita, pertanto l’attenzione si dovrà rivolgere ai servizi erogati e alla loro eventuale duplicazione. Un problema per noi facile, in quanto le società di cui siamo parte svolgono tutte servizi essenziali (rifiuti, acqua, rete fognaria, elettricità, gas e farmacie) e sono in corso azioni di aggregazione e razionalizzazione. In ogni caso è una proposta di maggiore attenzione utile. In coda dirò anche qualcosa sulle osservazioni effettuate da un Consigliere su una di queste Partecipate;

B. Per quanto riguarda la proposta di una maggiore estensione delle relazioni sui documenti di previsione e rendicontazione, vedremo di inserire nella relazione quanto gli Assessori espongono in sede di Consiglio, al quale i revisori non assistono e pertanto è giustificabile questa proposta;

C. Il controllo di gestione è un punctum dolens di tutti i Comuni. Come sapete questo richiederebbe una contabilità analitica, tale da poter registrare per ogni prodotto/servizio il relativo costo (conteggiando anche la quota parte dei costi generali). Si tratta di un orientamento suggerito dalla normativa a tutti gli enti locali (dalle Regioni in giù), fin dalla d.lgs n. 286/1999, pertanto da più 15 anni, ma che richiede un mutamento organizzativo e informativo iniziale rilevante, che in un periodo di continui mutamenti normativi degli enti locali è stato rallentato, quando non bloccato, nella generalità degli enti, perché sono operazioni che richiedono, direi dal punto di vista tecnico, una stabilità almeno delle regole contabili. Forme di controllo di gestione e di creazione di indicatori utili a tale scopo sono comunque attuate, come avete riscontrato dalla documentazione in vostro possesso, ma l’obiettivo di un suo miglioramento non va dimenticato;

D. Per quanto riguarda l’aggiornamento del regolamento di contabilità, tale obiettivo era presente al sottoscritto e alla dirigente fin da inizio legislatura. Abbiamo dovuto posticipare tale obiettivo ad altre priorità e, prima ancora della nomina del nuovo collegio dei revisori, l’abbiamo previsto tra gli obiettivi del PEG 2016, che approveremo a giorni, dopo la variazione del Bilancio di Previsione in discussione questa sera;

E. La raccomandazione relativa all’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, tenendo conto della necessità di un congruo accantonamento al fondo rischi, è un suggerimento sempre opportuno, ma è un principio al quale ci stiamo gia attenendo;

F. Per quanto riguarda il recupero dei crediti, come avete avuto modo di riscontrare, sono stati effettuati in misura non irrilevante e stiamo verificando le modalità migliori per proseguire nelle forme insieme più efficaci e meno vessatorie, secondo la logica alla quale sembra aderire con sempre più convinzione anche l’Agenzia delle Entrate.

Dato che mi rivolgo ad un consesso politico/amministrativo, presumo ci sia consapevolezza della differenza che passa tra l’obiettivo massimo implicito nelle norme che regolano la programmazione degli enti locali e gli obiettivi ambiziosi, ma realistici, che spettano agli amministratori, obbligati a trovare il migliore equilibro tra il traguardo finale individuato dal legislatore e le risorse disponibili qui ed ora, non moltiplicabili all’infinito, se non vessando oltre misura la propria comunità.

Sappiamo perfettamente che è sempre possibile fare meglio e dunque accogliamo con favore ogni suggerimento, come nel caso del collegio dei revisori, suggerimenti certamente non strumentali a critiche pregiudiziali.

Da ultimo due parole sulla data di approvazione: la norma prevede l’obbligo di approvazione entro il 30 aprile, ma nessun Prefetto si è attaccato burocraticamente a questa scadenza per attivare le procedure previste, perché consapevole che non si tratta di carente volontà politica (salvo eccezioni), ma di generalizzate difficoltà oggettive.

Risposte ad alcune osservazioni critiche dell’ultimo Consiglio Comunale

Apro una parentesi: condivido lo spirito dell’art. 34 richiamato dal Presidente, mi è però difficile non rilevare che alcune volte viene utilizzato per interventi il cui confine con un comizio è di difficile individuazione e la replica è preclusa nella stessa seduta. In molti casi rispondere comporta conoscenze di dettaglio che solo l’Assessore alla partita conosce completamente e tempestivamente. Mi permetto di segnalare il problema al nostro saggio Presidente, perché penso si possa ovviare con un semplice buon utilizzo della regola. Naturalmente in molti casi si tratta di eccessi polemici, fisiologici nella dialettica politica, che cadono nell’oblio nel giro di pochi giorni e dunque possono essere tranquillamente abbandonati al loro destino…rispondo pertanto solo a quelle critiche che possono determinare una immagine negativa e infondata delle Istituzioni in quanto tali.

Risposta alle liste “Meda per Tutti” e “Buraschi per Meda”

Nello scorso Consiglio comunale, sulla base di una risposta scritta ad una interrogazione della Lista “Meda per Tutti” e “Buraschi per Meda”, con la quale si richiedevano dati di Bilancio, si è addirittura affermato che i cittadini non possono sapere come vengono spese le risorse prelevate dalle loro tasche !  Rispondo solo per evitare che passi un giudizio privo di ogni fondamento, che può produrre un discredito delle istituzioni a prescindere dalle maggioranze in carica.

Dato che ogni consigliere, per svolgere il proprio ruolo, una capacità minima di lettura del Bilancio la deve avere od acquisire, i consiglieri sanno bene che come vengono spese le risorse pubbliche si può conoscere fino al minimo dettaglio.

Il nostro Bilancio registra le spese in modo dettagliato per funzioni, servizi e interventi (oggi per Missione, Programmi, ecc.). Elaborazioni particolari, se non previste dai nostri gestionali informatici, come in quasi tutti i Comuni, richiedono attività dedicate. Diciamo che una parte del lavoro spetta anche ai consiglieri, qualora intendano effettuare particolari approfondimenti !

Quando le richieste sono state ragionevoli, abbiamo sempre risposto in modo esaustivo e tempestivo. Anche questa volta, pur potendo rinviare alla documentazione in possesso o accessibile ad ogni consigliere, in quanto pubblicata sul sito del Comune, abbiamo tempestivamente inviato documenti di più agevole consultazione.

Ma dovrebbe essere scontato che gli uffici pubblici, già impegnati nel lavoro ordinario, non possono essere utilizzati come una sorta di segreteria dei gruppi consiliari. 

Nella risposta dei Consiglieri, si è voluto sottolineare la mia affermazione che non esiste una contabilità analitica. Quando mi rivolgo a Consiglieri comunali penso di rivolgermi a persone responsabili e dunque se parlo di assenza di contabilità analitica (assenza che mi risulta nella quasi totalità dei Comuni), intendo assenza di quella contabilità (che precedentemente si chiamava contabilità industriale), che per ogni prodotto/servizio registra i costi non solo diretti, ma anche indiretti.  

Alla considerazione che non essendoci questo tipo di contabilità, allora non si è in grado di dire ai cittadini come vengono spese le risorse da loro versate, potrei controbattere, utilizzando un format inaugurato dall’Assessore Salimbeni, che è una gigantesca fesseria…..ma non lo dico !

Poi guardate…voi sapete che nel nostro programma elettorale, quello ufficiale, depositato e reso pubblico insieme alle candidature, al capitolo titolato “Un’Ammnistrazione Amica”, era previsto, cito testualmente: “La distribuzione alle famiglie di un documento che renda leggibile ai non esperti il Bilancio del Comune (cosiddetto Bilancio Sociale)…”; dunque un impegno ufficiale dichiarato prima del voto. Dato che questo obiettivo avrebbe avuto sicuramente un costo (solo chi non conosce cos’è il Bilancio Sociale, può pensare di affidarlo come onere aggiuntivo agli uffici) e dato che abbiamo riscontrato da subito uno stato delle finanze non eccellente, abbiamo voluto rinunciare a un nostro obiettivo dichiarato nel programma e dunque impegnativo per noi, dando per primi l’esempio nel limitare le spese non strettamente necessarie, come d’altra parte ha fatto il Sindaco rinunciando a un costoso staff assunto dal Sindaco precedente e l’intera Giunta riducendo del 15% le proprie indennità di funzione. 

Questa finalità programmatica l’abbiamo fatta confluire nel Rendiconto di fine Mandato, per un costo di circa € 28.000, certamente inferiore a quanto sarebbero costati i Bilanci Sociali di 5 anni !! Potrei dire che si tratta in realtà di un risparmio e non di una spesa ! Un Rendiconto accessibile ai cittadini, che si aggiunge a quello obbligatorio per legge, da inviare alla Corte dei Conti e al Mef, da loro facilmente leggibile in quanto addetti ai lavori, ma ermetico come il nostro bilancio ordinario ai normali cittadini!! Si saprà dunque per filo e per segno come si spendono i soldi pubblici. 

Potrei dire, come per i costi delle commissioni o di altri istituti facoltativi della vita democratica “è il prezzo della democrazia bellezza”, in quanto far conoscere ai cittadini come vengono spesi i loro soldi è certamente utile alla democrazia….poi, come effetto collaterale, ammetto non come scopo principale, sarà anche una buona base di partenza per i critici di questa maggioranza, che potranno, senza troppo impegno, sapere come il governo in carica ha utilizzato le risorse!

Un impegno tanto più opportuno da adempiere, considerato che siamo stati costretti a chiedere sacrifici ai nostri concittadini in termini di pressione fiscale, sapendo bene che non era l’azione più conveniente dal punto di vista elettorale !

Risposta alle osservazioni del Consigliere Colombo su Brianza Energia Ambiente

Vengo al problema Bea sollevato dal Consigliere Colombo nello scorso Consiglio. Trattandosi di una Partecipata, rientra negli argomenti del Rendiconto e riguarda un settore di sicuro interesse generale e pertanto è bene non lasciare senza risposta opinioni, che possono allarmare i nostri concittadini.

Anche in questo caso ritengo sbagliato lasciar passare un giudizio molto negativo e attualmente senza fondamento, su una Partecipata a totale proprietà pubblica.

Durante l’Assemblea dei Soci di BEA svoltasi il 10 maggio u.s. oltre all’approvazione del Bilancio 2015 sono stati rinnovati anche gli organi della stessa: Consiglio di Amministrazione e Collegio dei Revisori, venuti a scadenza naturale proprio con l’approvazione del Bilancio 2015.

Il Consiglio di Amministrazione è stato confermato per la quasi totalità (4/5) e riconfermata Presidente Daniela Mazzucconi. Questi membri erano stati nominati da circa un anno, proprio per proseguire con maggiore decisione il progetto strategico di creazione del primo nucleo di ciclo integrato dei rifiuti nella nostra Provincia, iniziando dalla fusione di CEM (raccolta rifiuti) e BEA (smaltimento).

Tale obiettivo lo stanno perseguendo ottimamente e pertanto non vi era ragione di una loro sostituzione.

Il Vice Presidente Bolis, presente anche nel precedente Consiglio di Amministrazione, è invece stato sostituito con un nuovo membro (Parolari Alessandro). 

Anche il Collegio dei revisori è stato rinnovato, nominando 3 nuovi membri effettivi (Mario Broggi – Presidente,  Moroni Adriana e Mannucci Marco) e due supplenti (Cermenati Michele e Giannobi Stefano).

Come ormai d’abitudine, su ogni vicenda di BEA si scatenano dichiarazioni sui media dai più diversi contenuti, molti abbondantemente sopra le righe !!

Premesso che i due organi erano pervenuti alla loro naturale scadenza, la maggioranza dei soci presenti (Sindaci o loro delegati), tranne due (Desio e Seveso), hanno ampiamente motivato le ragioni delle nuove nomine: tutelare il patrimonio dell’azienda, di cui ognuno detiene una quota.

Vorrei ricordare a tutti che in sede di assemblea dei soci, il Sindaco o suo delegato, rappresenta una quota capitale e il primo compito è quello di non comprometterla in quanto si tratta di soldi dei cittadini, direi a prescindere dall’attività dell’azienda stessa. Anche se decidessi che questa azienda offre un servizio per me non utile, sarei comunque interessato alla sua buona gestione, per non compromettere il patrimonio netto e dunque l’eventuale liquidazione della mia quota.

Con BEA ovviamente vi è anche l’interesse al servizio svolto, perché attualmente è una delle aziende che permette di non cumulare i rifiuti lungo i nostri marciapiedi !

Pertanto, a prescindere dal merito, i rapporti troppo conflittuali tra Collegio dei Revisori e Consiglio d’Amministrazione e tra Vice Presidente e restanti membri del Consiglio di Amministrazione, avrebbero potuto compromettere un proficuo perseguimento della missione strategica principale dell’Azienda. Dunque non è stato rimosso nessuno, semplicemente, come previsto dalla normativa, invece di un secondo mandato agli stessi, si sono nominati nuovi membri.

Se i soci non avessero operato per rimuovere questo rischio, sarebbero venuti meno ad un dovere, si potrebbe dire deontologico, in qualità di soci,  di tutela del patrimonio che rappresentano. 

Quanto al merito, le opinioni degli esperti sono le più diverse e contrastanti (in sostanza si trattava di decidere se un rimborso fiscale andava inserito nel Bilancio 2015 o 2016) e l’Assemblea dei soci, con convincente parere di un esperto, ha optato per il 2016. Le due opzioni nulla rilevano sulla valutazione complessiva dell’azienda ai fini del peso all’interno della nuova società che nascerà dal rapporto con Cem. Non rilevanza riconosciuta anche dal collegio dei revisori. Si tratta di un credito che coinvolge anche Gelsia e dirò poi come ha agito la stessa in proposito.

Su tutte le altre vicende (denuncia alla Procura e osservazioni Anac), si tratta per ora di elementi, la cui sussistenza o rilevanza, ai fini di un giudizio più sui passati organi di governo dell’Azienda che su quelli in carica, sono in una fase istruttoria e dunque eventuali giudizi sulla base di elementi certi li esprimeremo a vicende concluse.

Allo stato attuale possono essere interpretati sia come indizi di gravi o fisiologici errori dei CdA antecedenti l’attuale e sia come ingiustificato accanimento di chi denuncia. La stragrande maggioranza dei soci preferisce attendere la fine del “processo” prima di “emettere sentenza” ! Tanto più che bloccare tutto (revocare la gara per la turbina, per esempio) vuol dire compromettere un patrimonio pubblico rilevante e un progetto strategico, senza accertato motivo. 

Tutto è dovuto alla volontà di mantenere in vita il forno in eterno ? Illazione per illazione, anche l’ipotesi che questi ripetuti attacchi a BEA, siano strumentali, consapevolmente o meno, a far fallire la fusione Cem/Bea, scomoda ad altre aziende concorrenti sullo stesso mercato, potrebbe essere avanzata !  

In sostanza l’ampia maggioranza dei soci ha operato, in scienza e coscienza, nell’interesse dell’azienda e della quota rappresentata.

Quanto poi alla comunicazione del Vice Presidente Bolis di inviare una sua comunicazione a tutti i Consiglieri dei Comuni soci di Bea, contenente critiche al Bilancio 2015, approvato anche da lui pochi giorni prima, si tratta semplicemente di una richiesta irricevibile. Nessuno può pensare che i Segretari dei Comuni siano al servizio delle esigenze particolari di qualcuno. Se Bolis aveva questa necessità, le mail dei consiglieri sono sui siti dei rispettivi Comuni, bastava acquisirli.

Tra l’altro Bolis, dopo aver approvato il Bilancio in sede di CdA, lo criticava facendo sue le osservazioni del collegio dei revisori, tutte puntate sulla registrazione di un credito che doveva essere effettuata nel 2015 invece che nel 2016. Bolis è il presidente del collegio dei revisori di Gelsia e ha sottoscritto la relazione nella quale lo stesso identico credito è stato registrato nel 2016!

I professionisti nella ricerca spasmodica di scandali da denunciare, questo possibile conflitto di interessi o quanto meno inopportunità nell’essere contemporaneamente nel CdA di un’azienda pubblica e nel collegio dei revisori di altra azienda concorrente, non l’hanno mai rilevato! Con ben altra logica, non risultando contro legge, lo solleviamo noi solo ora a problema risolto. 

Sono fatti che giustificano il dubbio che certe denunce, esposte con toni da Savonarola, siano sinceramente pro interesse generale quanto le condoglianze di un titolare delle pompe funebri !   

Altri Comuni hanno inviato la comunicazione a tutti i consiglieri ? Come dovresti sapere per esperienza diretta, si può pensare di essere nel giusto, anche essendo in minoranza !! Gli apparati amministrativi sono al servizio della legge e di chi rappresenta l’ente, non di tutti coloro che hanno una carica pubblica !

Concludo

Capisco che l’avvicinarsi delle elezioni accende gli animi e spegne la lucidità, capisco anche che trovare critiche a questa maggioranza risulta un lavoro molto impegnativo, però un maggiore impegno nel cercare critiche fondate, non sarebbe male !

In conclusione e da ogni punto di vista, questo Rendiconto conferma che abbiamo imboccato la strada giusta per tenere insieme rigore nella gestione delle finanze, ripresa degli investimenti dopo un periodo di crisi, mantenimento di attenzione alla parte più debole della nostra comunità, ragionevole scelta di priorità e adeguato controllo sulle aziende di cui deteniamo quote di capitale sociale.

Ho terminato, grazie per l’attenzione e mi accingo ad ascoltare attentamente voi.

 

Meda, 9/6/2016                              ASSESSORE ALLA PROGRAMMAZIONE E BILANCIO

                                                                         Furio Cecchetti

 


 

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